Il Manifesto mese - Radiocomunicato 30" - Votantonio


Uomo 1 (Accento napoletano):
    Me la levi una curiosità?
Uomo 2 (Accento napoletano):
    Dì!
Uomo 1:
    Chi hai votato presidente della Repubblica?
Uomo 2:
    Pasquale Loquasto.
Uomo 1:
    Ah! E alla regione?
Uomo 2:
    Pasquale Mezzacapa.
Uomo 1:
    E sindaco, chi hai votato?
Uomo 2:
    Pasquale Giuffrida.
Uomo 1:
    E cch'è? Tutti Pasquale hai votato??
Uomo 2:
    Tutti, io sono per l'uninominale.
Uomo 1:
    Uninominale secca?
Uomo 2:
    Secchissima!
Speaker:
    Proporzionale, uninominale, modello inglese, modello francese…Non è facile districarsi tra le riforme istituzionali. Il manifesto del mese di gennaio ci prova. Oggi (domani) in edicola, con il manifesto, e con 3000 mila.

- Amore?
- Eh?
- Facciamo una corsa al parco?
- (svogliato) No...
- Allora un bel pic-nic, che dici?
- E che non... (sbuffa)
- Un gelato?
- umpf
- Mezzo...
- nnnn
- Un pistacchio?
- (perdendosi in una noia sconfinata) ... e che proprio non... non... n

Zero interessi?
Come la grande promozione Divani & Divani by Natuzzi.
Con un finanziamento in 30 mesi, senza acconto e senza interessi.

Just because it hasn't been done doesn't mean it can't be done.
Non toglierti il golfino che sei sudato, dì buongiorno alla signora Cecilia, corri subito a lavarti le mani, non metterti le dita nel naso, non fare rumore che il papà è stanco, li hai già fatti i compiti? Non mangiarti le unghie, non attraversare la strada, possibile che non sai stare fermo un minuto? Stai attento a non sporcarti, non stare così vicino al televisore, tieni i gomiti giù dalla tavola, chi ti ha insegnato a dire le parolacce? Non bere l'aranciata gelata, piantala di masticare la cicca americana, non giocare con le barchette nella vasca da bagno, perché sei sempre lì a leggere fumetti?
Una Milano asfittica, brutta, spenta, illividita.
Siamo orfani delle emozioni. Orfani colpevoli: ci ostiniamo a ingabbiarle, a censurarle, a sospingerle verso un porto negativo. "Lezioni di piano" finisce bene? E spuntano i musi. Ma perché mettere al bando il lieto fine? (Annamaria Testa, Leggere e Amare)
L'unica verità è farsi domande, e possibilmente domande formulate in modo onesto. (Socrate)

Nadia Shira Cohen, Oniontown.
Uno guarda il telegiornale perché si dicono falsità meno palesi.
Ai tempi di Dante era vero che il mondo finisse là dove finivano le Colonne d'Ercole, oggi non lo è più.
Coloro ai quali sfugge l'idea che è possibile avere torto non possono imparare nulla, se non la tecnica. (Gregory Bateson)
Gente che ti aiuta a fare il cappio al collo come me. (Bugo, Casalingo)
La vita è come la scaletta di un pollaio: corta, tutta in salita e piena di cacca.
Restiamo un popolo di grandi risparmiatori della moneta più rara: l'intelligenza.
Ma l'animale che mi porto dentro
Non mi fa vivere felice mai
Si prende tutto anche il caffè
Mi rende schiavo delle mie passioni
E non si arrende mai e non sa attendere
E l'animale che mi porto dentro vuole te.
(Franco Battiato, L'animale)
Il vecchio muore e il nuovo non riesce a nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati. (Antonio Gramsci)
Sarà… ma io tutta questa purezza, questo generoso interessamento disinteressato, questo essere pasolinianamente dalla parte dei più deboli, mi comincia a creare qualche problema. Lo so, che tutto il Novecento è venato di questo engagement nel sociale da parte degli scrittori, degli attori, dei registi. Ma avete mai visto uno di questi, che guadagnano dalle disgrazie altrui, devolvere i propri introiti a favore dei loro assistiti? E’ un sistema perverso, quasi allucinante. Uno scrive un’opera sui poveri, spiandoli dal buco della serratura, mostra a tutti la loro piaga putrida, uccidendogli anche quel minimo di amor proprio che gli resta all’interno del proprio mondo, e poi ne ricava anche guadagno economico, perché quasi sicuramente quasi tutti i soggetti interessati andranno a comprare il biglietto per vedersi rappresentati. La maggior parte di questi scrittori non sa nemmeno cosa significhi una giornata di lavoro: svegliarsi alle sei, essere totalmente privo di qualsiasi entusiasmo in quanto ciò che produci non è tuo, il tuo capo che ti fa sentire inutile ed è inutile ribellarsi perché non c‘è nient’altro all’orizzonte. Ritorni a casa e la donna che hai vicino piano piano si allontana, ché non vede nessun futuro insieme a te, prende tempo in attesa di qualcun altro con maggiori risorse, e se invece è innamorata di te ti viene una tristezza infinita perché significa che sta peggio di te. Fai un pò d’amore, non perché ti va, ma per avere la certezza che non ti molli da un momento all’altro e poi dormi. (Un eroe)
Tra me e l'albero motore c'è sempre più attrito.
Starnazìi di gallina.

Una grande classica.
Donne è arrivato l'arrotino. Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto. Donne è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio. Ripariamo cucine a gas. Abbiamo i pezzi di ricambio per le cucine a gas. Se avete perdite di gas, noi le aggiustiamo. Se la cucina fa fumo, noi togliamo il fumo della vostra cucina a gas.
There is no must in art because art is free. (Wassily Kandinsky)
E' quotidiana resistenza alla sovrabbondanza di senso.
Così alienato e derubato ritorno anche dal lavoro, silenzioso e in profonda meditazione cammino per le vie, oltrepasso i tram e le auto e i passanti nella nube dei libri che ho trovato quel giorno e che porto a casa nella borsa, passo sognante col verde senza neppure accorgemene, non urto contro i lampioni né contro i passanti, soltanto cammino e puzzo di birra e di sporcizia, ma sorrido, perché in borsa porto libri dai quali mi aspetto che a sera da loro apprenderò su me stesso qualche cosa che ancora non so. (Hrabal Bohumil. Una solitudine troppo rumorosa)
Un buen combatiente es aquel que deja las comodidades de su hogar y se va con valentía a pelear a otros lugares. (Che Guevara)
Porque si no te comprometes tú con tu sueño ¿quién lo hará?