Sarà… ma io tutta questa purezza, questo generoso interessamento disinteressato, questo essere pasolinianamente dalla parte dei più deboli, mi comincia a creare qualche problema. Lo so, che tutto il Novecento è venato di questo engagement nel sociale da parte degli scrittori, degli attori, dei registi. Ma avete mai visto uno di questi, che guadagnano dalle disgrazie altrui, devolvere i propri introiti a favore dei loro assistiti? E’ un sistema perverso, quasi allucinante. Uno scrive un’opera sui poveri, spiandoli dal buco della serratura, mostra a tutti la loro piaga putrida, uccidendogli anche quel minimo di amor proprio che gli resta all’interno del proprio mondo, e poi ne ricava anche guadagno economico, perché quasi sicuramente quasi tutti i soggetti interessati andranno a comprare il biglietto per vedersi rappresentati. La maggior parte di questi scrittori non sa nemmeno cosa significhi una giornata di lavoro: svegliarsi alle sei, essere totalmente privo di qualsiasi entusiasmo in quanto ciò che produci non è tuo, il tuo capo che ti fa sentire inutile ed è inutile ribellarsi perché non c‘è nient’altro all’orizzonte. Ritorni a casa e la donna che hai vicino piano piano si allontana, ché non vede nessun futuro insieme a te, prende tempo in attesa di qualcun altro con maggiori risorse, e se invece è innamorata di te ti viene una tristezza infinita perché significa che sta peggio di te. Fai un pò d’amore, non perché ti va, ma per avere la certezza che non ti molli da un momento all’altro e poi dormi. (Un eroe)
Donne è arrivato l'arrotino. Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto. Donne è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio. Ripariamo cucine a gas. Abbiamo i pezzi di ricambio per le cucine a gas. Se avete perdite di gas, noi le aggiustiamo. Se la cucina fa fumo, noi togliamo il fumo della vostra cucina a gas.
Così alienato e derubato ritorno anche dal lavoro, silenzioso e in profonda meditazione cammino per le vie, oltrepasso i tram e le auto e i passanti nella nube dei libri che ho trovato quel giorno e che porto a casa nella borsa, passo sognante col verde senza neppure accorgemene, non urto contro i lampioni né contro i passanti, soltanto cammino e puzzo di birra e di sporcizia, ma sorrido, perché in borsa porto libri dai quali mi aspetto che a sera da loro apprenderò su me stesso qualche cosa che ancora non so. (Hrabal Bohumil. Una solitudine troppo rumorosa)
Io credo in Bio. Aiutati che Bio ti aiuta. Sto bene, grazie a Bio. Bio è vivo. Bio esiste. Bio ti vede e provvede. Non avrai altro Bio all'infuori di me. Bio ti ama. Noi vogliam Bio. Bio è qui e ti cura. Non lo fo per piacer mio ma per far piacere a Bio. Lo sa Bio. Ho fede in Bio. Mi piace da Bio. Vado come un Bio.
Iscriviti a:
Post (Atom)






